I COMMENTI DEI NOSTRI CLIENTI

 

INVIATO DA GIOVANNI MANTOVANI

provato a pranzo in Ottobre 2005

Ho dovuto organizzare un pranzo di lavoro con una comitiva di clienti della società per cui lavoro i quali arrivavano da Lodi col treno fino alla stazione FFSS di Milano Lambrate. Era per me un problema spostare tutto il gruppo verso il centro della città, così ho cercato un ristorante carino in zona. Proprio a fianco della stazione ho notato il Ristorante "Al Sorriso" e, dopo una cordiale chiacchierata coi gestori, ho prenotato il mio pranzo di lavoro. Saletta riservata, ambiente tranquillo, servizio eccellente...e ottima abbuffata! L'incontro coi miei clienti è andato a gonfie, sicuramente anche grazie al servizio del Ristorante "Al Sorriso."

INVIATO DA MARCO MINISTRO

provato a cena in Ottobre 2005

Ero già stato un paio di volte presso il ristorante "Al Sorriso" e, ogni tanto, sbirciavo sul sito Internet i menù delle serate a tema. Essendo appassionato (e goloso) di funghi, ho deciso di provare la serata a tema "I FUNGHI", prenotando per Sabato 17 Ottobre 2005. Sinceramente ero un po' preoccupato in quanto era l'ultima data disponibile e pensavo che avrei potutto trovare solo gli "avanzi" delle due serate precedenti... Sabato sera il locale era pieno ma il posto da me riservato pronto al mio arrivo come concordato, senza attese come invece accade molto spesso in altri ristoranti. La cena è stata ottima così come l'accompagnamento dei vini. Se ci saranno altre serate coi funghi protagonisti, non mancherò! Consigliato!

INVIATO DA CHIARA PINZI

provato a cena in Ottobre 2005

Sono stata a cena col mio ragazzo per una serata a Milano (noi abitiamo in provincia), il quale mi aveva promesso una cenetta romantica, poi cinema e passeggiata per il centro. Non conoscevo il ristorante "Al Sorriso" (il mio ragazzo c'era già stato) ma devo dire che ho trovato il posto carino, abbastanza casereccio (se vi aspettate 10 camieri in divisa, 2 sommelier e gli arazzi alle pareti, avete sbagliato posto!) ma con una cucina molto curata! Peccato che la zona di Lambrate sia periferica, buia ed il parcheggio della macchina risulti un po' un problema! Molto carino e di facile lettura il sito Internet!

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "marconuara"

provato a pranzo il giorno 27 Ottobre 2005

Al Sorriso è un simpatico locale poco distante dalla stazione di Lambrate, a Milano. Bisogna cercarlo per trovarlo perché è in una piccola via poco trafficata che costeggia la ferrovia. Il nome mi aveva incuriosito già tempo fa e oggi finalmente ho trovato l’occasione di provarlo.
Siamo in tre: io, la moglie e il suocero. Troviamo parcheggio proprio davanti all’ingresso; da fuori non si intravede praticamente nulla del locale: suoniamo il campanello e subito veniamo accolti cordialmente dal titolare.
Ci fa accomodare in un bel tavolo ampio, lungo le vetrine. Il ristorante è molto luminoso e consta di un piccolo ingresso, che ospita la cassa, e di due sale: la prima di una trentina di coperti, la seconda ne conterà una decina.
Le pareti sono verde pastello e bianco, arredate con dipinti di buona fattura e cornici impegnative. Sulla tavola, apparecchiata con tovaglie e tovaglioli rigorosamente bianchi, campeggia una candela multicolore e un piccolo vasetto contenente spighe di grano.
L’atmosfera e il titolare mettono il cliente a proprio agio. Apparentemente nel locale lavorano in due: il titolare, che si occupa del servizio in sala e il cuoco, che talvolta fa capolino dalla cucina.
Il patron ci illustra il menu, che è il medesimo a pranzo e alla sera: c’è un menu di degustazione a 21 euro oppure, alla carta, è possibile scegliere tra una buona scelta di piatti sia di terra sia di mare.
Noi ordiniamo una marinata di cozze, una marinata di vongole, una porzione di maccheroncini con cernia e pomodorini, un'orata con patate e olive nere, un branzino al sale, che abbiamo mangiato in due, patate rosolate con cipolla, due bottiglie d’acqua.
Le cozze e le vongole alla marinara sono ben preparate, mancano di limone, ma dopo averlo aggiunto risultano gustosissime. I maccheroncini sono di pasta fresca all’uovo, ruvida, che tiene bene il sugo; sono favolosi con la cernia e i pomodorini: ben conditi, materie prime freschissime e gusto delicato.
I pesci: entrambi freschissimi e ben preparati, sono stati portati interi al tavolo, quindi diligentemente sfilettati dal titolare. Le patate rosolate con cipolla sono croccantissime e molto saporite: sarà che amo la cipolla sempre e "comunque".
Le porzioni sono abbondanti e la qualità ottima. Purtroppo non troviamo posto per i dolci (tutti preparati in casa), quindi concludiamo con due caffè.
Il conto recita 57 euro in tre, mangiando pesce di ottima qualità, in un posto carino e non chiassoso, e serviti con tutti i crismi. Un nome, una promessa: vista la qualità, la cortesia ed i prezzi, uscirete tutti soddisfatti, con un sorriso.

Prezzo a persona: 19,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "margherita"

provato a cena il giorno 28 Ottobre 2005

Che posto carino!
Per l'ambiente rimando alla recensione che mi precede, accogliente e romantico. Il titolare è gentile e guida nel menù, ma senza intromettersi.
La carta dei vini è ampia, ben curata, ricarico onesto, prezzi abbordabilissimi che vanno dagli 8 ai max 14€, servizio con porta bottiglia termico, calice appropriato ecc.. idem per le grappe di cui hanno un'ampia scelta in bella vista nella sala.
Abbiamo mangiato in 2
- marinata di cozze: porzione stupefacente, ben cucinata
- antipasto: assaggi di pesce assortiti, molto gustosi
- tagliolini al nero di seppia, curry e gamberi: veramente buoni e con un insolito gusto etnico che fa la differenza
- orata in crosta con porcini (ottima)
- panna cotta alla liquirizia (fatta in casa)
- vino e grappe
Un locale da cui sono uscita soddisfatta, ho mangiato curato ma abbondante, bevuto benissimo e speso relativamente poco.
Rimane la voglia di scoprire le altre proposte del menù vista la creatività dei piatti e quindi è un locale, raro, in cui si vuole tornare e che si consiglia agli amici, soprattutto a quelli che si concedono un buon bicchiere di troppo!

Prezzo a persona: 25,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "margherita"

provato a cena il giorno 04 Novembre 2005

Torniamo in questo locale già conosciuto.
Visto che ho prenotato e si voleva festeggiare chiedo un tavolo da due “carino”. Ci fanno quindi accomodare nella saletta sul retro, raccolta e più curata. Carina, peccato che la luce per me sia troppo forte, preferisco gli ambienti con luce più fioca.
Iniziamo con due antipasti misti, sono i più cari 9,50€ ma ti portano un piattone da pizza con assaggi diversi, pesce-orientati. Buone le tartare di branzino e salmone, il carpaccio di spada e le due insalatine diverse con calamari. Splendido aperitivo, fatto per chiacchierare, con cui fra un boccone di pane e l’altro ci beviamo una bottiglia di Falangina.
Per proseguire il pasto prendiamo una bottiglia di novello, rosso. Buono al prezzo ottimo di 7.50€
Per me un primo, degli spaghetti alla chitarra con gamberi e funghi porcini. Tento col mare e monti che normalmente non mi attira, ma, vista la fiducia nel ristorante, li metto alla prova. Buoni, ma il pomodoro, in quantità ma non indicato nel menù, inacidisce un po’ il piatto e copre i sapori dolci dei gamberi. Potevano fare di meglio, ma comunque era gradevole.
Per il mio accompagnatore un secondo, ricciola con patate e porcini, notevole di gusto, porzione giusta. Potrebbero guarnire il piatto con un accenno di contorno.
Alla fine due grappe di barrique e uno strudel di mele tiepido, fatto in casa, con guarnizione di cioccolato e gelato alla crema. Che buono, abbondante e per dei corretti 4€.
Alla fine spendiamo quasi trenta euro a testa, ma ci siamo fatti due bottiglie di vino.
L’ambiente curato, la presentazione e l’attenzione per i piatti che propongono te li fa spendere volentieri.

Prezzo a persona: 28,00

tratto da "ilmangione.it"

inviato da "ninogasbarro"

provato a pranzo il giorno 17 Novembre 2005

Beh, debbo dire che questo ristorante, a ridosso del ponte della ferrovia di Lambrate, situato in una strada che unisce via Porpora con il piazzale della stazione di Lambrate, ha una insegna estremamente discreta, pur avendo diverse luci sulla strada, tanto che, pur passandoci innumerevoli volte, non l'avevo mai notato.

Si entra, dopo avere doverosamente suonato, (conoscendo il luogo direi che è una precauzione doverosa) e sulla sinistra trovi un salone composto da una quindicina di tavoli neanche troppo ammucchiati, apparecchiati decorosamente.

Ti fanno accomodare in un tavolo vicino a un posto luce e immediatamente portano il menù: capisci immediatamente che è un posto di pesce e decidiamo di optare per il mare.

Il vino sarà un gustoso novello che non ti fa scandalizzare per l'abbinamento con il pesce.

L'antipasto è un misto di grigliata di verdure e per me, una pantagruelica zuppetta di vongole e cozze, decisamente notevole: gli amanti di questo potrebbero notare una eccessiva delicatezza nel condimento, cosa che stride quando apprendiamo che il proprietario è originario di Sorrento, nei cui dintorni ho gustato delle "mpepate e cozze" mitiche il cui condimento a base di pepe aglio eccetera le ha rese famose.

Il secondo ci porta a scegliere un branzino al sale, forse non troppo abbondante, ma gustosissimo.

Come contorno optiamo per patate rosolate in padella con cipolle: ottime.

Dolce della casa: strudel e mousse al cioccolato ambedue notevoli.
Grappa scura e limoncello dei Piani di Sorrento chiudono un pasto che per l'abbondanza e per l'onestà dei prezzi, mi fanno dire al proprietario che si è acquisito un sicuro nuovo cliente.

Sicuramente da tenere presente.

Prezzo a persona: 27,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "ninogasbarro"

provato a cena il giorno 29 Novembre 2005

Sono ritornato per un convivio con gli amici, avendo avuto cura di farmi riservare la saletta, di cui onestamnete nella mia prima visita non mi ero accorto dell'esistenza.

L'impressione avuta è stata ampiamente confermata.

Antipasti notevoli: ho chiesto espressamente "l'mpepata" e mi è stata servita egregiamente.

Tra i primi menzione particolare ai gnocchetti al curry.

Le grigliate miste favolose e cotte al punto giusto.

Il patron è stato veramente all'altezza: si è prodigato in consigli e all'unico amico che ha scelto la carne ha raccomandato una tagliata ai funghi porcini che finalmente erano saporiti.

Vini: Arneis.

Dolci della casa, limcelllo e grappa hanno completato una cena.

Tutti soddisfatti, visto anche il prezzo contenuto: 230 euro in nove.

Prezzo a persona: 26,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "paky"

provato a cena il giorno 10 Dicembre 2005

Sono stato in questo ristorante a cena. Il ristorante presenta due sale, la più piccola si fa preferire.

Il menu presenta pietanze sia a base di carne che di pesce. Optiamo per il pesce.
Gli antipasti sono svariati, ma come mi era stato consigliato prendiamo una sola porzione di cozze e vongole marinate, porzione abbondante, ottima per due; prezzo interessante: 6 €.

Per il primo optiamo per spaghetti al golfo: un piatto minimo per due persone, prezzo 19,50 € e maccheroncini cernia e pomodorini (8,50 €). Le porzioni ci lasciano ultra soddisfatti e anche a qualità non c'è che dire, tutto davvero buono!

Dopo il piccolo antipasto e l'abbondante primo accompagnato da un buon vino bianco, un Traminer al prezzo di 9 €, la carta dei vini non è ampissima ma si difende bene con dei buoni prezzi, passiamo alla scelta del secondo.

Decidiamo di prendere due branzini patate e olive da dividere in tre: sono sufficienti due portate per tre persone. Anche stavolta la qualità è ottima e anche il prezzo: 12,50 € che rappresenta il più caro secondo piatto di pesce!

Siamo strapieni e non prendiamo il dolce.
Paghiamo 72 € in tre, mangiamo bene per quantità e qualità! Da consigliare!

Prezzo a persona: 24,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "Fante"

provato a cena il giorno 17 Dicembre 2005

Qualche giorno fa, una recensione particolarmente entusiata di questo ristorante ha attirato la mia attenzione. La cosa m'ha lasciato un po' perplesso, dato che il resoconto descriveva un locale di pesce, di buona qualità, con porzioni abbondanti a prezzi contenuti. Mi si perdoni la diffidenza, ma ho voluto provare di persona. Questo era un lavoro per il Fante Mascherato! Purtroppo la globale diffusione dei telefonini ha praticamente estinto le cabine telefoniche e mi è stato impossibile indossare la mia calzamaglia gialla; tempi duri per noi super eroi.

Ho telefonato la sera prima ed ho prenotato un tavolo per quattro. Ci siamo presentati con un anticipo di mezz'ora sull'orario prestabilito ma non ci sono stati problemi. L'ambiente è semplice, suddiviso in due sale, con pareti bianche, qualche modellino di vascello e un acquario. Niente di straordinario ma nell'insieme accogliente. I tavoli sono ben sistemati, riempiono la sala ma non la congestionano e nonostante il locale fosse completo e il clima vivace siamo riusciti tranquillamente a conversare.

Ci viene lasciata in visione una carta che propone un menu fisso al prezzo di 32 euro bevande incluse. Il resto della lista ci verrà detto a voce dal patron del ristorante, un signore allegro ed attivo, che si muove tra i tavoli con brillante ritmo. Mia moglie opta per il menu, noi decidiamo di mangiare alla carta.

Cominciamo con l'antipasto misto, una coreografica tavolozza di assaggi. Ci sono un paio di carpacci, un pasticcio di pesce, un filetto di alici, un assaggio di sgombro, un vol-au-vent di gamberetti, un'ostrica e un fasolaro. Il piatto è ricco, gradevole; la qualità non è esaltante ma ampiamente sufficiente.

Come primo, il menu fisso prevede un bis con maccheroni al salmone, pomodorini e rucola e un risotto ai calamari. La pasta non è particolarmente degna di nota mentre il riso è gustoso e delicato. In tre prendiamo gli spaghetti ai frutti di mare: è una porzione davvero abbondante, eseguita in maniera assolutamente tradizionale e onesta, senza sbavature.

Il secondo del menu offre dei calamari con carciofi e il branzino al sale. Anch'io scelgo il branzino e pertanto ne viene servito uno di buona taglia che viene sfilettato al tavolo. Arrivano anche due piatti di calamari e seppie alla griglia. Nonostante si sia già abbastanza sazi, concordiamo tutti sulla buona qualità dei piatti e sulla notevole quantità.

L'ultima portata è una degustazione di dolci prevista dal menu fisso.

Come vino abbiamo bevuto due bottiglie di Vernaccia, al prezzo di 9 euro l'una.
Il conto è stato di 33 euro e 50 a testa.
Segnalo anche la correttezza del gestore che ha puntualmente tenuto conto delle bevande comprese nel menu a prezzo fisso, addebitando una bottiglia di vino a metà prezzo. All'uscita ha persino omaggiato le ragazze di un simpatico presente natalizio.

Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo ristorante. La cucina è strettamente tradizionale, ma la generosità delle porzioni e la moderazione nei prezzi ne fanno un indirizzo decisamente interessante. Probabilmente una rarità nel panorama della ristorazione milanese, controcorrente alla tendenza di servire pesce sul piatto e pesciata col conto.
Un'ultima segnalazione: il Medievista, che usualmente accede alle toilette con orgogliosa baldanza, ci ha avvisati, mano alla fronte, di prestare attenzione alla porta dei servizi insolitamente bassa.

Prezzo a persona: 34,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "aldmos"

provato a pranzo il giorno 20 Dicembre 2005

Mi sono recato in questo ristorante attratto dalle favorevoli recensioni de il mangione. Infatti benchè "scoperto" da soli due mesi ha già ricevuto una serie di cappelli blu.
Ero un pò scettico sul fatto che si potesse mangiare del buon pesce a Milano a questi prezzi, ma devo ricredermi.
Il locale non è certo elegante, ma in linea con ciò che ci si può attendere da una trattoria a conduzione familiare.
Il sevizio, svolto dal solo propietario con saltuari interventi del cuoco, è stato gentile, efficiente e veloce, benchè il ristorante fosse quasi pieno. Mi sono intrattenuto brevemente con lui che mi ha detto di essere al corrente e di avere apprezzato le favorevoil recensioni de ilmangione. Da parte mia gli ho fatto,i complimenti per l'ottimo sito internet, completo ed esauriente.
La cucina è senza dubbio di ottimo livello, ma mi riservo di sottoporla ad ulteriori prove prima di lasciarmi andare a giudizi troppo entusiastici.
Ho mangiato.

Antipasto.
Insalata di salmone fresco all'aceto balsamico.
Pesce fresco, porzione abbondante.Mi è stata portata sul tavolo la bottiglia dell'aceto balsamico, lasciando l'aggiunta alla mia discrezione. Molto buono.

Primo.
Tagliatelle nere con gamberetti e curry. Porzione abbondante ricca di gamberetti. Scarso il sapore di curry. Molto buono.
Ormai sazio sono passato al dessert.

Dessert.
Sorbetto di limone con mirtilli. Discreto, ma non certo il pezzo forte del locale.
Ho bevuto acqua gassata microfiltrata ed una bottiglia di un buon Traminer aromatico friulano del 2004 (12,5 gradi).
Ho chiuso con caffèe, cioccolatino e grappino offerti.

Il conto è stato di 30 euro, di cui 9 per il vino, così articolato:
antipasto 7,5 €; primo 9,30 €; dessert 3,50 €; acqua 0,90 €; vino 9,0 €.
Totale 30,20 € arrotondato a 30 €.
Nota positiva la mancanza di coperto e servizio.
Senza dubbio un ottimo rapporto qualità/prezzo. Mi risevo di ritornarci presto, prima di inserirlo tra i miei preferiti.

P.S.: A titolo informativo segnalo che il ristorante resta chiuso per riposo settimanale la domenica e per ferie dall'1 al 9 Gennaio.

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "cilci"

provato a cena il giorno 23 Dicembre 2005

Sono stata al Sorriso con il mio fidanzato ed un amico poco prima di Natale dopo aver letto le ottime recensioni sul sito e volendo gustare un cena a base di pesce.

Abbiamo iniziato con degli antipasti misti piuttosto buoni anche se, rispetto ai numerosi "cappellini blu" mi aspettavo qualcosa di meglio.

Come primi piatti scegliamo degli spaghetti ai frutti di mare, buoni soprattutto considerandio la freschezza degli ingredienti, e dei tagliolini neri ai gamberi e curry, buoni ma, a mio parere, con troppa panna che li rende un po' pesanti.

Passiamo poi ai dolci, molto buoni così come il vino bianco consigliatoci dal gestore.

Il conto è di circa 35 euro a testa, perfettamente in linea con la maggior parte dei ristoranti di Milano.

Riassumendo: pesce fresco e ben cucinato, anche se non a livelli eccellenti, prezzo nella media, insomma, un locale da tenere presente.

Prezzo a persona: 35,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "silbusin"

provato a cena il giorno 28 Dicembre 2005

E’ un locale a cui sono arrivato dopo aver letto diverse recensioni positive sul sito: ci sono stato tre volte di cui l’ultima oggetto di questo scritto. Lo si raggiunge percorrendo la lunga via Porpora, venendo da piazzale Loreto, a Milano, e girando a destra subito prima di imboccare il tunnel della ferrovia: il parcheggio è sempre problematico sia per la zona sia per la vicinanza della stazione di Lambrate.

Suonato il campanello si viene accolti dal patron Raffaele Coppola: l’ingresso è minuscolo, con sulla sinistra la cassa; a destra si accede al locale. Vi è una saletta principale e una molto piccola sulla sinistra: tredici tavoli nella prima, tre nella seconda. Muri bianchi, qualche quadro alle pareti, un corrimano basso di legno con inserto metallico per protezione dalle seggiole, sotto il quale il muro cambia colore in un verde pisello fosforescente.
Un muretto crea uno spazio virtuale: sopra sono allineate numerose bottiglie di distillati di forma e volume differente, alcuni anche di pregio.

I tavoli sono discretamente distanziati per cui si può cenare con tranquillità senza avere addosso altre conversazioni, le tovaglie e sottotovaglie sono di stoffa semplice bianca, le stoviglie entry level, i piatti di porcellana denotano una certa cura nella scelta avendo forme differenti; bicchieri per l’acqua e il vino di qualità normale. Un sottofondo musicale discreto accompagna il desinare: l’estrema semplicità dell’ambiente, il bianco delle pareti, l’aspetto ordinato e pulito, l’assenza di rumorosità di fondo e il servizio, a mio parere, creano un’atmosfera da “locale delle nostre vacanze”, tipico di qualche zona del sud Italia. Insomma un angolo piacevolmente anomalo in quella città disarmante che è diventata Milano.

Il servizio è svolto appunto dal patron Raffaele in modo garbato, cordiale, con qualche battuta scherzosa, mai invadente: in qualche momento, sia per la pettinatura sia per l’intonazione della voce, pare di cogliere dei tratti di Lino Banfi da giovane. Conosce bene ilmangione a cui si è iscritto come semplice utente. Lo assiste in sala una ragazza piccolina, graziosa che attende con precisione al servizio, rendendo il tutto gradevolissimo.

Il ristorante cucina prevalentememte pesce, ma sono presenti anche piatti di carne: sono operanti menu degustazione a 32 euro e un menu alla carta che viene cambiato ogni sette-dieci giorni. Vengono anche elencati piatti fuori menu, nel caso ci fossero stati arrivi particolari di pesce, ma è anche possibile, nei limiti dovuti, concordare delle piccole variazioni “volanti” dei piatti secondo le proprie esigenze.

La lista dei vini è piuttosto ampia, in rapporto al locale, con ricarichi più che onesti e con etichette di medio livello: questa scelta, nella dinamica dei prezzi contenuti del menu, ha una sua logica, non creando quella dissonanza che vede spesso, in altri locali, la bottiglia costare più del pranzo stesso del singolo commensale.
Il patron come acqua minerale tende a portare acqua microfiltrata a 0,90 € alla boccia: alla mia consueta lamentela l’ha prontamente sostituita con una bottiglia di San Pellegrino.

In questa occasione ho bevuto “le bollicine”: un Müller Thurgau Spumante, metodo Charmat, dell’Azienda Cavit di Ravina in provincia di Trento, segnato a 13,50 €. Vino da grande produzione, perlage grossolano, tipico aroma di frutta, beva leggerissima e senza alcun impegno. Comunque piaciuto come abbinamento, il che è quello che conta.

Antipasto.
Per entrambi un grande piatto di cozze e vongole marinate.
Porzione abbondante, preparata con attenzione, dal sapore buono come è intrinseco nella semplicità assoluta degli elementi.

Primo.
Ancora stessa scelta per due: spaghetti alle vongole in bianco.
Abbondante porzione sia della pasta che delle conchiglie: saporita e soddisfacente. Come unico appunto un po’ troppo liquido il condimento.

Secondo.
Per lo scrivente un’orata al forno con patate e olive nere.
Pesce cotto bene, saporito, con apparenza al palato di freschezza; patate morbide e olive non troppo amare. Segnato a 8,50 €.
Per mia moglie una scaloppa di cernia al forno con patate e carciofi: porzione abbondante e, riferito, di ottimo sapore.

Dessert.
Per entrambi una fetta di torta con mousse di cioccolato guarnita con cioccolato fuso e, non vorrei sbagliarmi, una coulisse di frutti di bosco. Gradevole senza suscitare particolari entusiasmi.
Due caffè e una grappa offerta.

Due antipasti 12 euro, due primi 17 euro, due secondi 20,50 euro, due dessert 8 euro, una bottiglia di spumante 13,50 euro, due caffè 2,10 euro, una bottiglia di acqua 1,80 euro; per un totale di 74,90 euro. Per Milano, mangiando solo pesce, un rapporto qualità prezzo eccellente.

E’ un locale modesto, ma pulitissimo, gradevole nella gestione e che garantisce una qualità soddisfacente delle vivande di pesce ad un prezzo onesto in una realtà schizofrenica cittadina; una politica di contenimento dei prezzi quindi, senza togliere qualità ai cibi, con rispetto del cliente anche nel non aver “ammassato” i tavoli, a scapito sicuramente di un ulteriore guadagno, capacità di cogliere i suggerimenti e di migliorarsi: ad esempio evitare l’antipasto misto un po’ troppo banale per la ricerca (why?) di inserire qualche mini porzione di pregio apparente, ed evitare dessert stucchevoli al termine di un percorso culinario con portate abbondanti. Come dicevano i latini: una sistemazione parva sed apta mihi. Non per nulla è in questo momento in vetta ai ristoranti più cliccati del sito.

Prezzo a persona: 37,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "Giuly"

provato a pranzo il giorno 29 Dicembre 2005

Ed eccoci in una gelida giornata di fine dicembre a provare questo ristorantino più volte segnalato dagli amici mangioni. Per fortuna in questo periodo di festa, a pranzo, il ristorante non era al completo e abbiamo potuto trovar posto, dopo aver tentato un paio di volte di prenotare di sera.

Il locale è davvero piccino: un decina di tavoli nella prima sala e tre nella saletta di dietro. I tavoli sono apparecchiati con immacolate tovaglie bianche e mantengono un sufficiente distanza tra di loro per garantire un minimo di intimità. Il proprietario è più che gentile e anche il cuoco, quando è libero dai suoi impegni esce dalla cucina a salutare i clienti: insomma un ambiente simpatico e distensivo.

Ma veniamo alla cucina: il menu è equilibrato tra piatti di carne e di pesce e, ottima cosa, è pubblicato con i relativi prezzi sul loro sito Internet.

Noi due decidiamo per un pranzo di pesce e scegliamo:
"tagliatelle nere con gamberetti al curry".
Piatto che ho potuto solo assaggiare perché è stato strenuamente difeso dal mio compagno; molto buono, con un buon equilibrio di sapori in cui il curry non è troppo “ingombrante”; 9.30 euro.

"Spaghetti alla chitarra con cernia e pomodorini".
I maccheroncini erano finiti; buoni, ottima la cernia; magari avrebbero potuto essere anche più saporiti; 8.50 euro.

Una grigliata mista per due.
Io di solito non prendo la grigliata mista perché, pur nella sua semplicità, è un piatto che difficilmente si trova ben fatto, invece questa era davvero ottima. Il pesce era giustamente tenero e saporito, la cottura non era eccessiva e la varietà abbondante: due calamari, una seppia, un gamberone, un pezzo di pescatrice, un pezzo di salmone; 26 euro.

Con acqua microfiltrata (1,80 €), un quarto di un discreto bianco fermo (2 €), e due caffè (2,10 €), un conto di 49,70 euro in due. Davvero non male come rapporto prezzo/qualità, certo la zona non è di quelle eleganti e il ristorante non è di lusso, ma per Milano è un ottimo prezzo.a

Penso proprio che ci ritorneremo per assaggiare i piatti di carne, nel tavolo dietro al nostro sono passate diverse tagliate con porcini trifolati che emanavano un invitante profumo di funghi.

Prezzo a persona: 25,00

INVIATO DA " Lucia e Gianni"

provato a cena il 03 Gennaio 2006

Il 29 Dicembre 2005 abbiamo cenato per la terza volta in pochi mesi in questo ristorante e devo ammettere che la qualità del cibo è ottima, il servizio è squisito e il prezzo è eccezionale. Complimenti tornemo ancora!!!

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "aviere63"

provato a cena il giorno 12 Gennaio 2006

Dopo aver letto un po' di recensioni mi sono deciso ad andare a provare questo ristorante in compagnia di mia moglie. Premetto che sono contento di aver fatto la prova, ma non è uno di quei locali da cui esco e mi riprometto di tornare.

Il locale è semplice, non bello, ma sicuramente pulito e disposto al meglio.
Il servizio in sala è allineato al locale, ma caratterizzato da un'estrema gentilezza.

Erano presenti il menu alla carta, un menu a prezzo fisso e la carta dei vini.
Piatti sia di carne che di pesce, non una scelta ampia, ma comunque soddisfacente. La carta dei vini abbastanza completa e caratterizzata da prezzi piuttosto contenuti.

Primo.
Come primo abbiamo optato per gli spaghetti allo scoglio, piatto per due. Discreti, al dente, il condimento forse leggermente liquido, ma ricco di pesce.

Secondo.
Viste le porzioni abbondanti sui secondi ci siamo divisi una porzione di seppie e calamari alla piastra e una di verdure alla griglia.
Seppie e calamari molto buoni, abbondanti, forse leggermente salati, ma è questione di gusti. Le verdure alla griglia non male.

Dessert.
Il dolce per noi sarebbe stato troppo, un sorbetto ed un caffè hanno concluso la cena.

Abbiamo bevuto una bottiglia di Soave Barricato, una delle più care della carta 18 €!, servito alla giusta temperatura, positivo.
Riassumendo, un locale comunque da provare, più per cena con amici di buona forchetta che per una uscita romantica.
Sicuramente non penalizza il borsellino.

Prezzo a persona: 28,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "ninogasbarro"

provato a cena il giorno 13 Gennaio 2006

Debbo dire che a questo ristorante mi sono ormai affezionato, sia per l'ottimo pesce che per il servizio gestito sapientemente dal patron Raffaele.
Prima di ieri oggetto di questa recensione solo per i due particolari che vedrete alla fine.

Vi ero stato il 22 dicembre decisissimo a mettere in difficoltà il buon Raffaele con una pantagruelica mangiata che non doveva tralasciare nulla: antipasti a base di 'mpepate e misti di pesce; primi con linguine nere al curry e gamberetti: sopra la media; grigliata mista con totani e calamari tenerissimi; dessert.
Il tutto accompagnati da vini scelti da Raffaele: ottimi.
Dopo il doveroso dessert, una fila di grappe "abbarbicate" si sono giocate il primo posto con quella secca: secondo me la secca ha prevalso, secondo mio figlio una delle "abbarbicate", la più scura era migliore.
Comunque: chapeau.

Veniamo a ieri.
E' inutile che mi ripeta sulla bontà dei piatti, desidero semplicemente menzionare due fatti che mi hanno colpito: il primo rivela l'uomo Raffaele, fantastico. Gli avevo accennato che tra qualche giorno sarebbe stato il compleanno di mio figlio e al dessert ci ha servito dei pasticcini con una candelina.
Il secondo è dato da una scritta che non avevo notato in precedenza nel menu e che più o meno recita così: "il mio sogno è quello di non presentare alcuna lista di menu, come si fa alla sera quando si è invitati a casa di amici per incominciare e finire una bella serata".
Ho avvertito Raffaele che la prossima serata sarà a Sua discrezione.

Prezzo a persona: 32,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "maretta"

provato a cena il giorno 21 Gennaio 2006

Gelida serata, di ritorno da una gitarella fuori porta decidiamo di tornare in questo ristorantino, che in passato aveva deliziato le nostre papille gustative, ma non abbiamo prenotato ed è sabato sera e le numerose recensioni de ilmangione lo hanno ormai reso una meta ambita. Ma noi siamo temerari e decidiamo di provarci comunque!

Arriviamo verso le 19:45, il locale è deserto e siamo i primi, visi sorridenti ci accolgono, ma quando dichiariamo di non aver prenotato il sorriso si smorza ed il proprietario scuote il capo: ”eh, mi spiace, ma proprio non è possibile”; “ma neanche un posticino piccolo, stretto, in un angolo scomodo e con la promessa di non far storie sul menu?” incalzo io, da buona rompiscatole! Insomma dopo un po’ di contrattazione ed aver tirato fuori, con malcelata casualità, l’associazione amici de ilmangione, riesco a strappare l’inserimento in una lista di riserva, se per caso qualcuno disdice all’ultimo zac, come falchi pellegrini ci fiondiamo noi. L’idea la suggerisce il proprietario, il quale ci invita a richiamare dopo una mezz’ora, noi accettiamo di buon grado, senza, peraltro, farci troppe illusioni, ma per quel che abbiamo da perdere! Fatta passare la mezz’ora in un orribile baraccio della zona, tentiamo l’impresa impossibile, ed il miracolo si compie!

Ritorniamo a bussare a quella porta ed i sorrisi questa volta non si smorzano! Veniamo fatti accomodare nella piccola saletta sulla sinistra (del resto l’avevo detto io che sarebbe andato bene qualsiasi angolino!) e notiamo che si tratta di una serata a tema, sbirciamo il menu del giorno, ci piace tutto, non che ci fossero dubbi in merito, data la nostra voracità!

Ci viene portata l’acqua (acqua Panna e non la solita microfiltrata che vedo presente sugli altri tavoli, chissà perché, in ogni caso ringraziamo e beviamo!) quanto al vino opto per un Frappato 2004, mi viene suggerito alla mia richiesta di un vino rosso, morbido e leggero, non male come vino, anche se forse la struttura è un po’ eccessiva rispetto ai piatti che andremo a mangiare.

La cena, per due persone, si compone seguendo fedelmente i piatti previsti per la serata a tema “Paella”; ci viene chiesto se vogliamo cambiare qualcosa, ma a noi sembra già troppa grazia aver trovato il tavolo e pensiamo di aver esaurito così i bonus a nostra disposizione.
Nell’ordine ci viene servito:

“Insalatina di mare tiepida”: buona porzione, piatto lievemente tiepido, composta da polpo, veramente morbido e saporito, gamberetti, gamberi e surimi, i gamberi secondo me non erano freschissimi e il surimi. Non dico nulla sul surimi, si commenta da sé! Comunque, nell’insieme, il piatto era abbastanza buono. Ci viene servito lievemente condito, io vorrei aggiungere un po’ di sale, un giro di pepe ed un filo d’olio, ma di camerieri all’orizzonte nemmeno l’ombra e me lo mangio così!

“Sautèe di cozze”: senza infamia e senza lode, buono nella media. Purtroppo, poiché servito insieme all’insalatina di mare, è stato mangiato freddo, sarebbe stato opportuno servire gli antipasti caldi scaglionati.

“Ostriche e mandorle di mare”: una a testa per ogni, le ostriche, non di gran qualità, sono molto fresche; le mandorle di mare buonissime!

“Paella di solo pesce”: il piatto forte della serata, davvero eccezionale! Servita su un enorme piatto di portata con tanto di pietra ollare rovente per la tenuta in caldo del piatto, porzione abbondantissima, buona la quantità e la varietà del pesce, unico neo la cottura del riso, non proprio al dente, sarebbe stato opportuno farlo saltare e tostare maggiormente, invece sembrava lessato in acqua e zafferano, con un’aggiunta successiva di altro zafferano, ed era un poco scarso in quanto a condimento. Un poco d’olio in più non avrebbe guastato, in ogni caso il piatto nell’insieme era decisamente gustoso.

“Crema catalana”: buonissima! E lo dice una che non impazzisce per questo dolce! La crema era decisamente buona, fresca, ben preparata con un gradevole aroma di limone, avrei quasi leccato il piatto!

Per finire caffè ed ammazza caffè, grappa bianca morbida, veramente vellutata e profumata.

Il tutto si conclude per un totale di € 29,00 a testa, bevande comprese, in linea con il mercato.

Il servizio potrebbe essere decisamente più curato (per intenderci, il cestino del pane l’abbiamo rubato da un tavolo accanto) solo il proprietario ogni tanto fa capolino per controllare lo stato delle cose, ma si capisce che è decisamente troppo impegnato, i camerieri, invece, portano esclusivamente i piatti, senza guardarsi attorno e cogliere eventuali cenni.

Il posto, in ogni caso, è a mio avviso valido, a patto che nessuno si monti la testa, temo, infatti, che i prezzi stiano lievemente salendo, mentre la qualità e varietà delle porzioni si mantiene su un livello medio che diventa interessante se proposto a prezzi competitivi, altrimenti...
Comunque da provare.

Prezzo a persona: 29,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "fatina"

provato a cena il giorno 21 Gennaio 2006

Per festeggiare il mio compleanno decido di ascoltare voi mangioni ed andare con il mio ragazzo al Sorriso.
Locale piccolo, una decina di tavoli, pulito ed accogliente, il servizio discreto e il padrone molto ospitale.

Io ordino:
Antipasto misto di mare
Taglioni al nero con gamberi e curry
Tutto molto buono, pesce fresco (una rarità a Milano a questi prezzi), e con un servizio veloce!

Il mio ragazzo prende:
Menu del giorno, che consiste in: antipasto ricco di mare comprese cozze ed ostriche, paella, crema catalana, tutto divorato quindi apprezzato!

Vino, sorbetto, caffè, amaro.
Tutto per € 54,19.

Andate che merita!

Prezzo a persona: 25,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "Erik65"

provato a cena il giorno 23 Gennaio 2006

Attratti dalle numerose recensioni di questo locale, io e la mia compagna decidiamo di aggiungerci all'elenco di chi ci è stato.
Vicinissimo alla stazione di Milano Lambrate, subito dopo il sottopasso ferroviario, di sera, almeno al lunedì il parcheggio non è stato difficoltoso.

L'ambiente è colorato, con arredi un po' datati. La musica di sottofondo è al volume giusto e pertanto sparisce sotto il vociare degli altri commensali. Pazienza.
Ci sediamo a uno dei tavoli, piccolo e troppo ravvicinato agli altri, su cui troviamo una candela già accesa, dell'anonimo pane industriale, delle belle posate sambonet e bicchieri nella norma. Il servizio, lento!, è cordiale, alla buona. Il titolare ha notevole esperienza, ce lo racconterà alla fine della cena, però ci consiglia i piatti appoggiandosi con le mani al tavolo, e la bottiglia ci arriva aperta in tavola, anche se nel contenitore termico per mantenerne la giusta temperatura.

Si mangia!
Siamo in due ma vogliamo mangiare per uno solo, ci facciamo consigliare e assaggiamo.

Antipasto.
"Calamari caldi con curry".
Non eccezionali, anche se, devo confessarlo, abbiamo fatto la scarpetta e il titolare simpaticamente se ne è accorto.

Primo.
"Tagliolini neri con gamberi e curry".
Buoni e in più anche qui scarpetta, e anche qui il titolare se ne è accorto.

Secondo.
Grigliata mista, leggera e saporita anche se con gusti troppo simili tra loro.

Dolce.
Ne abbiamo presi due, una mousse al cioccolato buona e una sfogliata calda di mele che non ci è piaciuta granchè.

Da bere mezza bottiglia di un normale Valdadige 2004, mezza bottiglia di acqua gasata, e alla fine un buon caffè.

Una buona serata, sicuramente consigliabile, anche per il conto.
Noi abbiamo pagato in due, ma mangiando per uno solo, 45 Euro. Uno da solo avrebbe speso 40 Euro e si sarebbe alzato soddisfatto.
Alla prossima!

Prezzo a persona: 23,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "aldmos"

provato a pranzo il giorno 25 Gennaio 2006

Dopo la mia prima visita e la recensione del mese scorso sono tornato più volte in questo ristorante scoperto da poco da ilmangione.it e diventato uno dei più gettonati.

L'accoglienza è stata sempre molto cordiale tanto da avere l'impressione di andare a pranzo da un amico, piuttosto che a mangiare in un ristorante.
Il patron è sempre disponibile a venire incontro ai desideri del cliente ed a suggerire il vino più adatto.

Ho provato diversi piatti sia di carne che di pesce. La cucina non si lascia andare ad accostamenti troppo azzardati, ma è sempre di ottimo livello e realizzata con prodotti di buona qualità.
Esistono certo a Milano ristoranti dove si mangia meglio o dove si spende meno, ma il rapporto qualità prezzo e senza dubbio altamente competitivo.

Nella mia ultima visita ho mangiato:
PRIMO: Risotto al vino rosso e scamorza. L'attesa piuttosto lunga mi fa ritenere che sia stato cotto al momento. Porzione molto abbondante, ben condito e di giusta cremosità.
SECONDO: Tagliata al vino rosso e funghi con contorno di patate al forno. Quantità eccessiva, tanto che, benchè fosse molto buona, non sono riuscito a finirla. Carne tenera e cotta al punto giusto, funghi discreti; ottime le patate ben rosolate, senza essere troppo croccanti.
DESSERT: Pasta sfoglia con crema catalana su letto di cioccolata. Un accostamento molto indovinato e ben realizzato.

Ho bevuto acqua minerale microfiltrata ed una bottiglia di Frappato, vino Siciliano I.G.T. delle Cantine Paolini del 2004 (12,5 gradi) non molto corposo ma gradevole.

Ho chiuso con caffè, cioccolatino e grappa di cabernet offerti.
Il conto è stato di 27,9 euro, così articolato:
Acqua 0,9;Vino 6,5;Primo 8,5;Secondo 8,5;Dessert 3,5.

Il rapporto qualità/prezzo è da ritenere senza dubbio ottimo.

Prezzo a persona: 28,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "frangianco"

provato a cena il giorno 27 Gennaio 2006

Spinto dalle recensioni di uno dei miei mentori (ninogasbarro e The Dude), che non ho la fortuna di conoscere, ho deciso di provare questo ristorantino situato esattamente nelle vicinanze di piazza Bottini (Lambrate), per intenderci, a fianco della ricevitoria, zona non molto raccomandabile di giorno, forse meglio quando la stessa chiude. Il parcheggio non è molto agevole, se si è fortunati si parcheggia sul marciapiede a ridosso della ferrovia.
Decido di andare con la mia fidanzata, venerdì sera, l'ingresso è chiuso, con un campanellino, suonato il quale, una giovane donna ci accoglie all'ingresso. Il locale è composto da due sale, una principale da circa trenta posti, ed una secondaria da circa dieci. Non è un locale di lusso, ma molto accogliente e caldo.

Il menu prevede scelte semplici, decidiamo quindi come consigliato dai precedenti recensori per due antipasti a base di pesce: insalata di salmone all'aceto balsamico per me ed insalata di polipo, patate e pomodorini per la mia ragazza. Entrambi piatti poco elaborati, ottime le materie prime, di sicura freschezza e gusto discreto. Per il vino decido di farmi consigliare dal patron del locale, un omino molto affabile, professionale, informale ma comunque molto discreto, che decide per un vino bianco siciliano (non ricordo il nome), forse poco corposo per i miei gusti, ma che ben si adattava ai sapori delicati delle pietanze. Da segnalare che la carta dei vini, in linea con i prezzi delle pietanze non prevede giustamente bottiglie di pregio, ma presenta ampia scelta, divisi per regione, e ricarichi molto contenuti, introvabili a Milano (si va in media da 8 a 18 euro).

Opto successivamente per un secondo: branzino al sale per me ed invece un primo per lei, un risotto di calamari e seppie (mi pare fosse così). Il risotto era ben saporito e delicato, molto apprezzato. Mi soffermerei sul branzino perché qui l'attenzione era alta, arriva su un carrellino di metallo un vassoio con un cumulo si sale grosso, che la cameriera inizia a spianare intravedendo così il branzino, di medie dimensioni (direi intero un 300-400 grammi), che viene deliscato e sfilettato, riponendo sul piatto solo il filetto, privo di spine, manovra veloce e tecnica che mi ha ben impressionato. Il gusto era naturale, sapido, rigorosamente senza alcun condimento, eccezion fatta per il sale che vi era penetrato durante la cottura (per me superbo).

Finiamo così con i dolci che per essere critico sino in fondo non erano il massimo, ma comunque accettabili. Prezzo finale 28 euro a persona, giudicate voi, ma ritengo un rapporto qualità/prezzo ottimo. Finisco la cena dialogando con il proprietario, che mi racconta un po’ la storia della sua vita, nel frattempo sorseggio, data l'indecisione, due mezze grappe morbide, una chiara ed una scura (vince quest'ultima). Da provare.

Prezzo a persona: 28,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "pres120"

provato a cena il giorno 17 Febbraio 2006

Sono stato al Sorriso con amici pochi giorni fa dopo aver letto le ottime recensioni sul sito e volendo gustare un cena a base di pesce.

Abbiamo iniziato con degli antipasti misti piuttosto buoni anche se, rispetto alle numerose votazioni positive, mi aspettavo qualcosa di meglio.

Come primi piatti scegliamo degli spaghetti ai frutti di mare, buoni, soprattutto considerando la freschezza degli ingredienti, e dei tagliolini neri ai gamberi e curry, buoni ma, a mio parere, con troppa panna che li rende un po' pesanti e disturba i gusti, nascondendoli.

Per secondo abbiamo preso della frittura mista di buon livello forse un po' povera.

Passiamo poi ai dolci, molto buoni così come il vino bianco consigliatoci dal gestore.

Il conto è di circa 35 euro a testa, perfettamente in linea con la maggior parte dei ristoranti di Milano.

Riassumendo: pesce fresco e ben cucinato, anche se non a livelli eccellenti, prezzo nella media, insomma, un locale da tenere presente, ma può migliorare.

Prezzo a persona: 35,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "icepink_85"

provato a cena il giorno 22 Febbraio 2006

Dopo aver letto le ottime recensioni di "il mangione" e dopo aver visitato il sito internet del ristorante(www.ristorantealsorriso.com), io e la mia compagna abbiamo deciso di recarci per una cenetta romantica in questo noto posticino.

Abbiamo prenotato, è consigliato, con un anticipo di due giorni per le 20.
Il locale si trova in una via adiacente la stazione di Lambrate, è facilmente raggiungile con i mezzi(MM2 Lambrate), ma con la macchina in alcuni orari bisogna essere fortunati con il parcheggio.
Noi lo siamo stati! Abbiamo trovato posto davanti al ristorante.

E' ben visibile, una tenda rossa con scritto "Al sorriso" ed un' insegna luminosa ci hanno indicato dove dirigerci.
Appena entrate, una giovane cameriera è venuta ad accoglierci, questo lo spettacolo che si è presentato ai nostri occhi: una saletta d'ingresso con la cassa e quadri da collezionisti(monete, tappi di spumante, assegni del 1977), sulla destra la sala principale ed alla sua sinistra una più piccola; le pareti sono piene di quadri ed il locale è ben arredato, lo troviamo accogliente e familiare.

La cameriera ci fa accomodare in fondo alla sala, i cappotti si possono lasciare in un lungo attaccapanni o sugli appendini alla sinistra dei tavoli.

Il nostro tavolo è ben apparecchiato: una tovaglia rossa sulla quale è posizionata una bianca dalla parte opposta; i tovaglioli in decorazioni a ventaglio; i bicchieri; il cestino del pane, con 2 tipi di grissini rustici e classici, un bocconcino, un pane integrale e dei piccoli pani molto morbidi e gustosi; il menu del giorno ed una piccola brocca con spighe di grano essiccate e bastoncini colorati non molto graziosi.
Una musica bassa, rilassante fa da sottofondo: permette di chiacchierare tranquillamente anche se, dopo le 20.30 quando il locale si riempie viene assorbita dal vociare della gente.

Al nostro ingresso ci siamo soli noi e tre ragazzi, ma dopo una mezz'ora il locale si riempie al punto che alcuni clienti che non avevano prenotato hanno dovuto aspettare per entrare (in fondo non sono tantissimi i coperti ed al nostro fianco c'era una lunga tavolata).

La cameriera ci porta subito dell'acqua ed i menu. I menu sono dettagliati e la carta dei vini è ben fatta, c'è davvero un ampia scelta con vini divisi per regione!

Mentre li scrutiamo il proprietario ci viene accogliere. E' un tipo molto pratico, accogliente, esperto e ci ha saputo consigliare nel migliore dei modi. Abbiamo osservato che ha fatto la stessa cosa con tutti i clienti, alcuni evidentemente abituali.

Su suo consiglio iniziamo con 2 antipasti:
L'insalatina calda di polpo e patate e pomodorino (9,50€)
L'insalata di salmone fresco all'aceto balsamico (7,50€)
Il tutto accompagnato da un bianco frizzantino "maestralino" da 11° (7,50€)

Il servizio è efficiente e veloci, il polipo è tenero ed arriva caldo: si presenta molto bene ornato da erba cipollina, come molti altri piatti.
Il salmone è tenero anche se troviamo 2 spine (ahia!) e non c'è molta insalata, ottimo l'accoppiamento con l'aceto balsamico.

Di primo 2 tagliatelle nere con gamberi e curry (9 €). Specialità della casa.
Non sono abbondanti ma molto ricche di gusto, il curry è abbondante ma non eccessivo ed i gamberetti guarniscono per bene il piatto.

Di secondo seppie e totanetti ai ferri (9,50€)con verdure ai ferri (3,50 €) e gamberoni al whisky (11,50€).

Nuovamente non dobbiamo attendere a lungo, ma il giusto per riprenderci dall'antipasto e dal primo.
I piatti sono più abbondanti, ben conditi e anche le verdure meritano.
Il pesce si rivela essere fresco ed è cucinato nel modo giusto.

A questo punto siamo piene e decidiamo di non prendere il dolce ma di passare ad un bel caffè e ad una grappa della casa.
Il proprietario, dopo aver più volte scherzato con noi, ci porta 2 grappe scure, una morbida ed una secca, molto buone senza dubbio.

Se devo trovare una pecca in questa ottima serata, con un conto non salato data la quantità di cibo, è stata l'accoglienza della cameriera: non ci ha dato neanche il tempo di sistemarci ed accomodarci che già ci aveva chiesto che acqua volevamo e se sapevamo che cibo volevamo mangiare. Ed inoltre il bagno!
Ma in definitiva lo consiglio a tutti!

Prezzo a persona: 33,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "imposh"

provato a cena il giorno 02 Marzo 2006

E' da molto tempo che seguo le recensioni pubblicate su ilmangione.it e ho imparato a fidarmi di molti autorevoli nickname che recensiscono e raccontano le proprie esperienze.

E' per questo motivo che decido di provare il ristorante Al Sorriso che risulta il più cliccato degli ultimi mesi.

L'impatto iniziale è quello di un ristorante senza infamia e senza lode, un arredamento molto semplice, i tavoli abbastanza ravvicinati, tovagliame e mise en place assolutamente ordinari, ma a quanto pare è il pesce la forza di questo ristorante.

Siamo in tanti e quindi l'interesse principale è quello conviviale piuttosto che quello gastronomico, anche se, ripeto, sono molto incuriosito dalle numerose recensioni positive.

Il patron, di cui ignoro il nome, viene immediatamente a prendere le ordinazioni. Decidiamo tutti di iniziare con un antipasto misto della casa.
Mentre attendiamo gli antipasti decidiamo di dissetarci con un prosecco in bottiglia, la scelta dalla carta dei vini non è delle migliori, anzi.

Arrivano abbastanza in fretta i primi piatti con l'antipasto: baccalà, una frittatina e un tortino dai sapori indefiniti, tanto che non ho capito quale fosse l'ingrediente principale (anche se buoni), alici e sarde.
Arrivano anche due piatti di cozze marinate dal colore un pò biancastro, forse cotte troppo, non particolarmente saporite.
Antipasti tutto sommato da 6.

Come primo prendo un risotto salmone e arance: non ci siamo proprio. A parte il fatto che a mio avviso non era neanche un riso carnaroli, era troppo cotto e il sapore dell'arancia sovrastava totalmente quello del salmone.
Assaggio anche un piatto di penne gamberetti, zucchine e pomodorini: salato, senza una linea di sapore precisa, insomma, anche questo piatto non mi piace.
Assaggiamo anche una forchettata di tagliatelle al nero di seppia, curry e gamberetti: senza ombra di dubbio è il primo venuto meglio, raggiunge la sufficienza. Risotto 4 e penne 5.

Come secondo prendiamo tutti, o quasi, una grigliata mista: totani e seppie simili al caucciù, un gambero, del salmone e altro pesce. Tutto da dimenticare, anche il salmone eccessivamente grasso. Raramente lascio qualcosa nel piatto, ma in questa occasione il mio piatto viene portato via con ancora delle seppie, dei tranci di pesce e dei gamberi ancora intatti.
Per fare una grigliata di pesce che raggiunga la sufficienza non ci vuole dell'arte o delle particolari doti culinarie, serve solo del pesce buono e fresco.

Prima di dedicarci a caffè e grappe prendiamo un buon sorbetto al limone.

Onestamente non capisco tutti questi elogi ad un ristorante che offre una cucina mediocre ed un ambiente altrettanto tale.

Il conto è basso per essere a Milano: 35€ a testa. Onestamente però preferisco spendere qualcosa di più e mangiare meglio piuttosto che uscire da un ristorante assolutamente insoddisfatto avendo comunque speso le vecchie 68.000 Lire.

Prezzo a persona: 35,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "ninogasbarro"

provato a pranzo il giorno 20 Marzo 2006

Mi ha sorpreso la recensione di "imposh".
Il cappello rosso a questo ristorante si giustifica con la cena "conviviale", così definita, da una voglia di scatenarsi con il mondo, o dal cambio di gestione.
La verifica era obbligatoria e oggi, trovandomi nelle vicinanze, sono tornato in questo locale.

Mi ha accolto lo stesso gestore come sempre estremamente cordiale, il quale ci ha proposto una piovra delicatissima e ottima, taglioline al nero di seppia con pomodorini e gamberetti, notevole, e come secondo un branzino al sale impeccabile; il tutto annaffiato da un suberbo bianco.
Caffè e grappa per finire. Totale 54 euro.

Non cambio di una virgola il mio parere espresso altre volte e giudico questo ristorante ottimo.
Invito il collega a tornarci per verificare: una giornata sfortunata da ambo le parti può sempre capitare.

Prezzo a persona: 27,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "embe"

provato a cena il giorno 23 Marzo 2006

Incuriosito dai giudizi positivi, ho prenotato per due al Sorriso. Sono fortunato e parcheggio davanti all'ingresso.

Ci accoglie il proprietario, simpatico, con una somiglianza straordinaria a Lucio Flauto; il tavolo che ci era stato riservato era nella sala più grande, piena, con un po' di rumore e tavoli piuttosto vicini, ma gentilmente ci sistema nella saletta piccola, 12 posti su 4 tavoli, silenziosa e spaziosa; il tavolo è un po' piccolo.

Ero stato informato alla prenotazione che sarebbe stata una serata a tema con un menu degustazione, che ci presenta. Io lo accetto, mia moglie chiede delle varianti perchè non ama i crostacei ed i frutti di mare crudi.

L'arredamento non è ricercato, ma decoroso non si sente il tipico odore sgradevole dei ristoranti che cucinano pesce.
Ci consiglia un Bianco Erbaluce che si dimostrerà onesto.
Preferiamo la minerale in bottiglia a quella microfiltrata.

Gli antipasti comprendono Alici marinate al pesto, gradevolissime, forse grazie ad una buone dose di pinoli (o pistacchi?), involtino di cernia con ricotta e limone, caldo e buono, tortino impanato di pesce, caldo e saporoso, tartara di salmone con capperi, fresco e ben armonizzato, un ostrica non particolarmente saporita, ma fresca, una mandorla di mare ed uno scampetto di buona misara crudo e freschissimo. Gli antipasti sono da 9,5.

I primi: Crespelle nere con gallinella, delicate e calde, piacevolissime, Chicche di patate con gamberi e curry, ottime, poca panna, il curry giusto non soffoca l'impasto dei gnocchetti ed il gusto dei gamberi.
Risotto al limone, il gusto è delicato, ma la cottura è scappata vistosamente. Voto 8,5.

Secondi Scaloppa di rombo con patate e carciofi, buona, delicata, armonici i sapori, l'altra al pomodoro è più ruspante ma gradita. voto 9.

I dolci al cucchiaio. Mousse al cioccolato, pannina con fragola, budinetto al caffè, cannoncino (peccato il ripieno di panna, la crema sarebbe stata meglio) Frollina con crema al cioccolato. Un bel 9.

Il servizio è attento e premuroso, il caffè ottimo come pure la grappa Mangilli, che ci viene offerta.
Decisamente soddisfacente, tutto il pesce era freschissimo e ben preparato, il rapporto con il conto presentatoci è ottimo. 65 € per due persone. Ci tornerò.

nb.
All'uscita ho chiaccherato col proprietario sul sito Il Mangione, esclude che il cliente che gli ha assegnato il Cappello rosso sia stato in quella data nel suo ristorante, perchè quella sera aveva un banchetto a numero chiuso. Mi sembra doveroso segnalarlo.

Prezzo a persona: 32,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "competitivo"

provato a cena il giorno 25 Marzo 2006

Proviamo questo ristorante posto vicino alla Stazione di Lambrate a Milano. Parcheggio difficoltoso anche per la concomitante “notte bianca”. Siamo in quattro: io, mia moglie e un altro mangione molto noto e amico da una vita.

Ambiente.
Il locale è piccolo, diviso in due sale: la principale con una quindicina di tavoli e sulla sinistra una più piccolina con quattro tavoli. Rispetto a quanto riferitomi i tavoli sono piuttosto vicini, tutti occupati. Tovaglie bianche, stoviglie normali, bicchieri a calice ikea per l’acqua e il vino. Piatti ampi e diversi per le portate. Seggiole con cuscino. Vocio elevato, anche per la presenza di una compagnia. Le pareti sono bianche, con uno zoccolo verde fosforescente, quadri alle pareti di Teomondo Scrofalo. Sulla sinistra un muretto con sopra numerose bottiglie di alcolici.

Servizio.
Il padrone, Raffaele Coppola, è allegro e gentile: si occupa della nostra sistemazione e durante la serata verrà più volte a vedere come gira la serata. Sempre pronto alla battuta, si diverte molto a sentirsi paragonato (ma quando mai?) a Lucio Flauto, che non conosce però. In sala altre tre persone completano il servizio che si dimostra semplice ma attento, cordiale ma non invadente.

Cucina.
E’ una serata a tema e quindi il menu è fisso: 35 euro comprese le bevande e il caffè. Le portate si dimostreranno abbondanti.

Antipasto.
Un piatto di antipasto freddo crudo composto da un’ostrica, due noci di mare, uno scampo, una tartare di cernia, una tartare di salmone, delle alici marinate al pesto. Al gusto il pesce appare molto fresco e saporito.
A seguire un piatto di antipasto misto caldo composto da un involtino di cernia con ricotta e limone, un’impanata di pesce, una piccola omelette al pesce, una polpetta di pesce. Sapori semplici e di discreto sapore senza eccellere particolarmente.

Primi.
Per i miei commensali.
Crespella nera con gallinella: verosimile grano saraceno con un ripieno delicato di questo pesce. Riferito gradevole al gusto.
Chicche di patate con gamberi e curry: buoni questi piccoli gnocchetti di patata, non ingombrati dal curry che insaporiva il tutto. Piatto ritenuto il migliore dei tre.
Risotto al limone. Verrebbe da dire: che c’azzecca? Modesta preparazione: se un pregio può essere trovato è che aveva come l’azione di un sorbetto caldo.
Per me che non gradisco molto i primi di pesce: spaghetti alle vongole veraci. Porzione abbondante con spaghetti al dente e una quantità esagerata di vongole che ho giudiziosamente passato a mia moglie. Buono come deve essere buono un piatto di spaghetti alle vongole.

Secondi.
Scaloppa di rombo con carciofi e patate: buono sia per cottura che per accostamento dei sapori. Anche questo piatto ben riuscito.
Filettino di pesce San Pietro al sugo di pomodoro: piccola porzione di gradevole sapore.
Riso venere con pomodorini: accompagnamento al piatto di questo riso nero, ben cotto e fatto saltare in padella con piccoli pezzi di pomodoro appena scottato. Buon contorno.

Dessert.
Un sorbetto ai mirtilli per me e mia moglie, alla mela verde per gli altri due commensali. Molto buono: anche per fare un sorbetto ci vuole un minimo di attenzione.
Un piatto comune per il tavolo con diversi assaggi di dolci misti al cucchiaio: tiramisù, panna cotta, cannolo alla crema, crema alla vaniglia, budino alla liquirizia. Molto normali.

Caffè con piccola pasticceria secca e cioccolatino. Due grappe bianche morbide slovene al moscato rosa: una novità per me; buona palatabilità.
Acqua minerale S Pellegrino e due bottiglie di vino spumante Prosè Brut, Cantine Gancia, 11,5 % vol. servite nella glacette. Vino commerciale ma gradevole: quando si è in compagnia si può bere senza fare i difficili e i lamentosi.

Una serata molto riuscita per la compagnia, visto che con il mio amico mangione era da lungo tempo che non ci si vedeva la sera, e per la tranquillità di un ambiente semplice che “non se la tira”; serviti con cortesia e attenzione, avendo inoltre mangiato discretamente con un rapporto qualità/prezzo incredibile per Milano. Certo per i grandi gourmet è un locale da evitare, come faccio io con loro: come dicono quelli del sole che ride “se li conosci li eviti”.

Competitivo.

Prezzo a persona: 35,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "ninogasbarro"

provato a cena il giorno 28 Aprile 2006

Strepitoso Raffaele!
Con altre due coppie amanti del pesce sono tornato: accolto come sempre giovialmente, ci siamo accomodati nella saletta opportunamente prenotata decisi a fare un pasto completo.

Antipasto: il misto di pesce, come sempre ottimo.
Primo: tagliatelle con scampi al curry e spaghetti alle telline: deliziose.
Secondo: branzino al sale e grigliata mista accompagnata con le favolose patate alla cipolla!
Quattro bottiglie di un bianco del Trentino notevole ha accompagnato la libagione conclusa con grappa a volontà.

Il buon Raffaele non aveva la sala piena e si è intrattenuto con noi: come sempre simpaticissimo.
Totale euro 180 in sei.
Incredibile!

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "one"

provato a cena il giorno 05 Maggio 2006

Prima o poi dovevo necessariamente visitare questo ristorante, fra i più cliccati de ilmangione.
Forse qualcuno inizierà anche a stancarsi delle recensioni sul Sorriso, ma desidero raccontare la mia esperienza sperando che possa offrire nuovi spunti, stimoli e prospettive rispetto al molto che già si sa su di esso.
Probabilmente, infatti, pur ampiamente positivo, il mio commento risulterà un filino meno entusiastico di molti altri.

L'occasione è stata una serata fra vecchi amici, venerdì scorso. Telefono a metà mattina per prenotare un tavolo e scopro che quella sera ci sarebbe stata una serata a tema, con argomento in discussione "il branzino".
Apprezzo molto il fatto che chi mi risponde è ben disponibile a descrivere l'intero contenuto della cena, compreso il prezzo (35 euro), che non ho nemmeno avuto bisogno di chiedere e che probabilmente non avrei proprio chiesto).

Ottenuto l'assenso dei miei tre commensali ad una cena vincolata, confermo la prenotazione per le 20.30.
Non mi dilungo sulla descrizione del locale, già ben nota. Si tratta comunque di un ambiente semplice ma non freddo, con pochi vezzi ma tutto sommato accogliente.
Il servizio, gentile ed alla mano, conferma la sensazione avuta al telefono di una grande disponibilità verso la clientela e la volontà e la capacità di mettere a disposizione della stessa non solo la propria buona cucina, ma tutto il calore umano di cui i titolari dispongono.

Detto doverosamente questo, veniamo alla cena.

I quattro antipasti previsti dal menu vengono serviti già impiattati in unica soluzione e si tratta di:
- carpaccio di branzino marinato alla menta su crostino di pane; leggero e direi buono;
- soufflè freddo di branzino con erba cipollina; assomiglia nell'aspetto più ad una frittatina, ma è probabilmente cotto a bagnomaria e risulta anch'esso buono e delicato;
- branzino panato su letto di insalatina all'aceto balsamico; siamo sempre su buoni livelli, ma qui si avvertono alcuni rischi delle serate a tema; a qualcuno le portate arrivano perfette, a qualcun'altro magari leggermente più fredde, asciutte o meno croccanti del dovuto; questi difetti saranno peraltro più accentuati con i primi, mentre qui siamo sempre su livelli ottimi.
- strudel di branzino con ricotta e spinaci: a mio parere il migliore tra gli antipasti: buono buono buono, nient'altro da dire.

Passati dieci minuti, arrivano i tre primi, anch'essi già impiattati ed in unica soluzione.
Prima piccola, ma davvero piccola, nota dolente: sono tre primi bianchi su piatto bianco. Manca una macchia di colore, ma tutto sommato l'occhio, almeno per me, conta molto meno del palato.

Si tratta di:
- Risottino con dadolata di branzino: ben cotto e, credo volutamente, molto poco mantecato. Probabilmente una maggior mantecatura, pur abbinata al pesce, non avrebbe stonato, ma anzi; comunque apprezzabile;
- Scialatielli al limone e branzino: condimento un po' troppo asciutto, forse a causa della necessità di prepararlo per tutti i tavoli e servirlo a tutti in tempi diversi, e poco sapido: non mi è piaciuto.
- Ravioli al branzino: si ripropone l'abbinamento ricotta-branzino utilizzato e già apprezzato in uno degli antipasti. A mio giudizio, si tratta del migliore fra i primi proposti, benchè, anche questo, un pochino troppo asciutto.

Per secondo ci è stata servita una scaloppa di branzino con pomodorini, probabilmente cotta al cartoccio, contornata da deliziose verdurine in agrodolce. Decisamente un ottimo piatto. Branzino freschissimo e cotto perfettamente, senza una lisca. Azzeccatissimo anche l'accostamento con l'agrodolce: se li avessimo avuti, ci saremmo leccati i baffi.

Abbiamo bevuto a tutta cena un ottimo bianco fermo friulano da vitigni misti propostoci dal gestore, concludendo con un piatto di frutta esotica già affettata davvero gradevole ed apprezzabile.

Non prima di aver consumato un ottimo e profumatissimo distillato bianco secco, abbiamo pagato soddisfatti il conto preannuciatoci di 35 euro a testa, e dopo una lunga chiacchierata finale con il proprietario, ci siamo accomiatati con l'intenzione di tornarci presto.

Sceglieremo però una serata libera, per mettere alla prova la cucina di questo ristorante sui nostri gusti più personali e reconditi.

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "graziella"

provato a pranzo il giorno 21 Maggio 2006

Ambiente sobrio e luminoso. Pareti bianche con parecchi quadri alle pareti, tovaglie di raso rosso con coprimacchia beige. Alla sera si cena al lume di candela. Il menu è presentato in una cartelletta plastificata non molto chic e offre una discreta scelta di piatti di terra e di mare.

Ordiniamo scialatielli saltati con pomodorini, zucchine e gamberetti, orata con patate e olive, salmone alla griglia.

Il primo è abbondante, la pasta fresca e al dente, il condimento abbondante ma delicato.

Il pesce è ben cucinato, per nulla asciutto e perfettamente deliscato.

Ci facciamo portare anche un litro di naturale e consigliare una bottiglia di buon vino bianco fermo campano (non ricordo il nome).

Di dolce ordiniamo una mousse allo zabaione, nulla di chè, ed un tortino di pastafrolla ripieno di ricotta di pecora e cacao: un po' bagnata la frolla, un po' asciutto il ripieno.

Concludiamo con un sorbetto al limone e due espressi.

In due spenderemo 35 euro: ottimo prezzo per un pasto a base di pesce.

Ottima la cucina, ad eccezione dei dolci, che evidentemente non sono il loro forte. La gestione è familiare, ne risulta un servizio informale ma sempre sorridente e disponibile. L'ambiente è semplice e piacevole; unica pecca il bagno, che abbassa il mio giudizio sull'ambiente.

Prezzo a persona: 18,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "buckrogers"

provato a cena il giorno 24 Maggio 2006

Finalmente riesco a provare questo ristorante dopo alcuni tentativi al sabato andati a vuoto per mancanza di posti liberi.
Siamo in due, io e mia moglie, e dopo aver prenotato ci presentiamo puntuali e affamati alle 20:30.

Devo dire che il locale è esattamente come descritto in tante recensioni ma rispetto alle foto del sito web è sicuramente meglio dal vivo. Comunque un ambiente semplice ma curato e con pochi coperti.
Ci vengono subito presentate le liste e dietro validi consigli del proprietario decidiamo.

Come antipasto, per me un guazzetto di cozze e vongole e per mia moglie un antipasto di pesce della casa. Molto buono e abbondante il guazzetto, mentre l'antipasto di pesce si è rivelato anch'esso molto buono ma non troppo abbondante.

Sempre dietro consiglio accompagniamo il tutto con un vino bianco Primevere dell'azienda Friulvini rivelatosi molto leggero e con un bel sentore lievissimo di pesca. Da bere dell'acqua frizzante microfiltrata.

Saltiamo il primo per passare direttamente al secondo e abbiamo condiviso in due un'ottima orata al sale grosso ed un misto di pesce alla griglia. Entrambi veramente buoni, ben cucinati e saporiti.

Concludiamo con due ottimi caffè, una grappa di buona fattura e un limoncello fatto in casa (buono).

Il servizio è stato molto attento e cordiale, in conclusione una piacevole serata. Siamo rimasti soddisfatti e sicuramente ritorneremo.

Prezzo a persona: 28,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "petitbogho"

provato a cena il giorno 29 Maggio 2006

Bentrovati.
Finalemente mi decido a prenotare per testare sulla mia pelle e sul mio palato la cucina di questo ristorante già ampiamente recensito e apprezzato.
Dal punto di vista strutturale non c'è nulla di diverso rispetto a quanto descritto dai Mangioni.

All'ingresso, come nelle migliori oreficerie del centro, suoniamo il campanello e dopo aver ricordato al simpatico proprietario di aver prenotato per cinque, veniamo fatti accomodare al nostro tavolo rotondo. Il locale non è pieno, c'è il silenzio adatto a scambiare due chiacchere, accompagnate da qualche buona preparazione marinara.

Ci vengono portati i menu e la carta dei vini, il primo, è quello tipico del locale, il secondo invece contiene i consigli della settimana, con tre antipasti, tre primi e tre secondi; la lista completa e i relativi prezzi sono consultabili nel web-site del ristorante che viene costantemente aggiornato; quanto alla carta dei vini nonostante non contenga un lungo elenco di produttori, risulta abbastanza completa sia per tipologia che per regione vitivinicola, i ricarichi onesti e sembra sia stata data maggiore importanza a prodotti meno commerciali e più adatti al consumo quotidiano.

Ordiniamo.
Quattro branzini al sale grosso.
Una porzione di spaghetti alla chitarra con ragù di cernia.

Il titolare ci fa notare che l'attesa per i branzini sarà di almeno trenta minuti e così decidiamo di stuzzicare qualcosa per ingannare il tempo, optando per tre porzioni di antipasti misti di mare.
In pochi minuti ci vengono portati cinque piatti composti da:
"salmone affumicato", buono e per nulla salato;
"alici marinate", non si tratta di prodotto fresco ma già pronto per il consumo e non le ho trovate molto diverse da quelle che si possono acquistare nel banco frigo di molti supermercati;
"spada affumicato", discreto;
"gusci (ahimè) di capesante ripieni di seppia gratinata con pangrattatto e pomodoro", discreti ma, dove è finito il bivalve?
"insalatina di seppie e alici intere sott'aceto (?)", discreto.

In sintesi un antipasto senza infamia, che però non mi ha certamente entusiasmato.

Poco dopo arrivano le portate principali: gli spaghetti sono abbondanti e sembrano gustosi; li assaggio dal piatto del vicino ed effettivamente si rivelano di ottima fattura, pasta fresca e al giusto grado di cottura, veramente buoni.
I branzini, me aspettavo quattro, invece dei due servitici, sono presentati nelle pirofile utilizzate per la loro cottura, ci vengono puliti, deliscati e sporzionati nei piatti individuali. Sono ben preparati, la semplice ma attenta preparazione mette in risalto le qualità di questo notissimo pesce, complimenti al cuoco. La porzione è, a dire il vero, un po' scarsina.

Ad accompagnare la cena due litri di acqua, una naturale ed una frizzante, microfiltrati e due buone bottiglie di Pinot Grigio DOC. dell'azienda friulana Bennati.
A chiudere quattro caffè.

Il giudizio è positivo al di là del fatto che gli antipasti non si sono rivelati all'altezza della fama del locale; mi riservo il diritto di esprimere una sentenza definitiva in occasione della prossima visita.
Conto finale: 99 €; 20 € a testa.

Prezzo a persona: 20,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "kreattivo"

provato a cena il giorno 02 Giugno 2006

Dopo aver letto di tutto su questo simpatico ristorante di Milano, e da nuovo utente de ilmangione, ecco finalmente con la mia prima rece.

Ragazzi credo di aver scoperto, grazie al ilmangione, davvero un bel posto.
Ho partecipato ad una sera con degustazione e, devo dire, mi sono trovato davvero bene.

Antipasti caldi ben cotti e con materie prime di buona qualità. Antipasti freddi crudi e, di conseguenza, freschissimi.

Come primo spaghetti alla chitarra con chele di astice accompagnati da mezzo astice gratinato: bella idea di accostamento.

Come secondo una fetta di tonno alla piastra marinato. Ben cotto il tonno e per niente asciutto.
Ottimi anche i contorni: uno sformatino di verdure (delizioso) e un'insalata verde per pulire bene la bocca con arancio, pompelmo e pinoli.

Gran chiusura con un tris di semifreddi casalinghi niente male.
Vino bianco (un Soave discreto), acqua e caffè. Il tutto a 70 euro in due! Davvero un ottimo rapporto qualità/prezzo. Da ritornarci.

Prezzo a persona: 35,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "werther74"

provato a cena il giorno 06 Giugno 2006

Stimolato dalle tante recensioni lusinghiere dei clienti di questo ristorante decido di provarlo assieme alla mia compagna in un'occasione molto particolare.
Il locale è sito difronte al muraglione della stazione di Lambrate e, come ci è confermato dal proprietario, non si passa di lì per caso ma ci si deve andare apposta. Una volta varcata la porta si entra in una saletta con una decina di tavoli immersi in una calda luce ambrata. I tavoli sono bene apparecchiati con candele colorate al centro e tutto l'arredamento rende l'atmosfera molto rilassante.

Il proprietario ci elenca con dovizia tutto ciò che non è presente sul menu e alla fine optiamo per due antipasti misti di pesce, e due secondi: una grigliata di seppie e totani e dei gamberoni al whisky. Da bere prendiamo una falanghina di Benevento economica ma rivelatasi ottima.

L'antipasto è costituito da una frittatina, del carpaccio di salmone affumicato, un'alice marinata, pesce spada marinato, una seppia imbottita, un'insalata di mare e un pomodoro ripieno gratinato. Trovo ottima la seppia, il resto è nella normalità.

Con il senno di poi avrei preferito una scelta dei primi che vedevo fare bella mostra sui tavoli dei clienti vicini!

Veramente buoni i secondi, la grigliata è ottimamente condita, assaggio anche un gamberone che trovo molto saporito.

Come dolce prendiamo entrambi una panna cotta con crema di vaniglia: i piatti sono piacevolmente decorati con sciroppo di amarena e crema al cioccolato. All'assaggio anche il dolce si rivela molto buono.

Prima di un caffè e di un amaro c'è il tempo di scambiare quattro chiacchiere con il proprietario, persona veramente piacevole.

Anche il conto è una piacevolissima sorpresa: 29 € a testa con sconto finale!
Da riprovare per assaggiare i primi.

Prezzo a persona: 29,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "vascova"

provato a cena il giorno 07 Giugno 2006

Decido con la mia lei di andare a provare questo locale vicino alla stazione di Milano Lambrate, avendo sentito che in questo locale si mangia del buon pesce.
Dopo vari tentativi di prenotazione riusciamo a trovare posto in una sera a metà settimana, quindi prenotiamo per la sera ed arriviamo al locale: all'ingresso del locale suoniamo, ottima precauzione visto il che il locale è posto in una zona periferica e veniamo accolti con cortesia dal patron Varesino Aurelio Silvestrini (? il patron è Raffaele Coppola, ndr).

Entrati notiamo subito che il locale è piccolo ci sono una trentina di coperti ed è arredato in modo sobrio, le pareti sono tinteggiate di bianco e a rendere l'atmosfera riservata ed addolcita ci pensano sia la luce delle candele che la morbida musica di sottofondo.
Veniamo fatti sedere al nostro tavolo; qui notiamo che i tavoli sono poco distanziati tra loro e sono apparecchiati in modo sobrio con tovaglie e tovaglioli bianchi.
Appena seduti ci portano il menu ed inizia la scelta, doverosamente tutta a base di pesce. La nostra scelta è la seguente.

Antipasti.
Come antipasto entrambi scegliamo una "cozze e vongole alla marinara ": ottima la freschezza del pesce usato per un piatto che si rivela un'ottima entrata. Voto 9.

Primi.
Come primo io prendo "risotto con seppie e prosecco".
Ottima cottura del riso Carnaroli sfumato molto bene con il prosecco e buono l'accostamento con le seppie la cui cottura si rivela buona e la porzione inoltre è anche abbondante. Voto 9.
La mia commensale prende "linguine con cozze e vongole".
Ne provo un po' e devo dire che la cottura della pasta è buona e le cozze e le vongole utilizzate, presenti in gran numero nel piatto, si rivelano fresche. Voto 8.

Secondi.
Come seconda portata io ho scelto "seppie e totanetti ai ferri": subito noto la cottura che è sufficente in quanto essendo ai ferri risulta esserci un po' di nero sulla materia prima utilizzata; questo piatto, al di là della freschezza del pesce direi che poteva riuscire meglio. Voto 6.
La mia lei sceglie "gamberoni al whisky" questo piatto si rivela invece ottimo soprattutto l'accostamento del wisky al pesce è una scelta che si rivela azzeccata. Voto 8.

Alla fine ormai sazi saltiamo i dolci e passiamo direttamente al caffè con un bicchiere di grappa binaca di "Rossi d'Angera".

Vino.
Ad a accompagnarci per la cena abbiamo scelto come vino un bianco "Kreuth Chardonnay 12 mesi barrique" delle Cantine di Terlano. Vino prodotto dai vitigni siti in località Kreuth vicino a Terlano la cui vinificazione avviene con fermentazione a temperatura controllata in grandi botti di rovere, malolattica e maturazione su lievito fine per dodici mesi.
Per quanto riguarda il servizio del vino nulla da segnalare se non che ci è stato servito alla temperatura corretta.

In conclusione.
Un ristorante sobrio senza fronzoli dove si può gustare del pesce freschissimo senza spendere un capitale, i piatti anche se non molto ricercati sono ottimi e abbondanti. Il servizio è impeccabile e discreto. Le materie prime utilizzate sono tutte di ottima fattura ed il pesce è tutto freschissimo. La lista dei vini è suddivisa per regione con ricarichi bassissimi e non esistono etichette di prestigio, comunque risulta essere ampia ed adatta al tipo di locale e ai piatti eseguiti.
Da consigliare.

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "kt88"

provato a cena il giorno 13 Giugno 2006

Splendido!
Andare a cena in questo ristorante, ci si sente a casa e soprattutto si viene messi subito a proprio agio, in un’ambiente semplice, composto e informale dove anche se è la prima volta che entri sembra che ci sei già stato un sacco di volte.

Simpaticissimo il patron che ci ha servito per tutta la cena, trattenendosi a scambiare quattro chiacchere a cena terminata anche con i commensali del tavolo vicino (di Bologna e che cordialmente saluto).
In pratica abbiamo tenuto una sorta di sit-in a sei persone scambiandoci un po’ di opinioni sul caro vecchio mondo che ci circonda.
Superfluo e inutile descrivere il locale e gli arredi che lo compongono, già descritto alla perfezione da altri mangioni.

Cominciamo con antipasto misto mare per due, sapori molto delicati ed equilibrati, buona la varietà del pesce e delle sue preparazioni, solo due cose personalmente non mi sono piaciute tanto: un’ostrica gratin che secondo me vaà gustata cruda, ma questo è solo il mio parere; e una mousse di pesce e non so che, la quale non mi ha soddisfatto molto; ma sono veramente quisquilie.

Saltiamo i primi e passiamo a una grigliata mista per due con contorno di patate saltate con cipolla.
Deliziosa sotto tutti i punti di vista, sia dalla qualità del pescato che dalla cottura e non meno dalla modesta quantità. Buone anche le patate ma se erano leggermente più croccanti era meglio.

Un Traminer aromatico ha annaffiato il tutto degnamente e abbiamo concluso con due caffè decaffeinati e un rhum agricole per me, servito con cioccolatini fondenti.

Non ho molto altro da aggiungere se non dire che tornerò sicuramente, perché ormai al giorno d’oggi trovarsi bene in un ristorante a Milano è impresa assi ardua e piena di tranelli
Non mi resta che dire: andateci!

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "Anastasia"

provato a cena il giorno 17 Giugno 2006

Ristorante provato più volte in quanto vicino casa e dove mi sono sempre trovata bene. Ultimamente si è "rifatto il trucco" impreziosendo un po' il locale con un bianco candido alle pareti prima verdine e con eleganti tovaglie di raso rosso e beige. Il servizio è gestito in prima persona dal titolare e dalla figlia. E questo grazie al fatto che il locale è piccolino 30-40 coperti al massimo.

In cucina un cuoco e un lavapiatti. L'atmosfera è gioviale ed informale, il servizio cortese e puntuale. La cucina di pesce l'ho trovata sempre impeccabile.

Ieri abbiamo assaggiato un antipasto di mare e uno di terra: polipo, vongole alla marinara, totani gratinati, alici, gamberetti in salsa rosa, sformatino e frittatina di verdure, lambascioni e pomodori secchi. Tutto ottimo per qualità della materia prima, per preparazione e presentazione. Peccato solo per le vongole, questa volta scialbe, insipide e per niente lemonate (ma altre volte le abbiamo trovate ottime). Personalmente non amo i gamberetti in salsa rosa ed i lambascioni, ma questo è un problema mio.

Abbiamo poi ordinato una delicatissima orata ai porcini e patate e una grigliata mista di pesce di buona qualità e cottura.

Il tutto è stato degustato in compagnia di uno Chardonnay Veneto secco e fermo e acqua naturale.

Scarsa la scelta dei dolci che predilige le mousse e la panna cotta. La panna cotta è tuttavia di buona fattura così come la pastafrolla al limoncello.
Due caffè e due grappe.
Conto più che onesto di 35 euro a persona.

Prezzo a persona: 35,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "rolicci"
provato a cena il giorno 22 Giugno 2006

Ho visto le recensioni su ilmangione.it e ho deciso di provare questo ristorante insieme a mia moglie e alla nostra bimba di due mesi.
Inutile dire che, a parte le pizzerie, una carrozzina è difficile da piazzare, mentre al telefono durante la prenotazione il proprietario non ha battuto ciglio e, quando siamo arrivati al ristorante, ci ha fatto accomodare comunque in un buon tavolo e non in un angolino nascosto. Un più di merito per questo.

Iniziamo il pranzo con un piatto di cozze e vongole, purtroppo non buonissime. Le solite cozze enormi e poco saporite.

Dubbiosi affrontiamo i primi: un piatto di tagliatelle nere con curry e gamberi ed uno di trofiette verdi con gamberi, zucchine e pomodorini. Deliziosi ed abbondanti. Cotti al punto giusto e serviti con gran cortesia dal personale: in realtà composto dal proprietario, la sua compagna e una cameriera.

Arrivano i secondi: branzino al sale, buono e ben cotto, e orata al vino rosso e cipolle di tropea (come sopra). Niente contorno perchè veramente pieni.

Lasciamo comunque un angolo per il dolce (fortunatamente): due porzioni di mousse allo zabaglione e al cioccolato. Buona la prima, fantastica la seconda.

Caffè e grappa, qualitativamente buona, con la signora che, cosa rara, chiede se deve essere secca o morbida.
Il tutto bagnato da un Fiano di Avellino correttamente freddo e di buona qualità.

Insomma una cena piacevole, ben servita in un locale semplice, un po' retrò neanche troppo rumoroso anche se c'erano due compagnie.

Dulcis in fundo il conto che è rimasto a 65 euro, compreso il vino che occupava 14 euro. In pratica poco più di 25 euro a testa per una cena completamente di pesce, anche se preparato in maniera assolutamente semplice.
Complmenti anche alla simpatia dei proprietari e del personale che hanno scelto in modo adeguato il nome del loro locale.
Sicuramente un posto che proverò ancora, magari in compagnia di amici.

Prezzo a persona: 32,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "MEB"

provato a cena il giorno 12 Luglio 2006

Cena pre-ferie con un'amica, decidiamo di provare questo ristorante che riscuote un buon successo nelle recensioni.
Troviamo facilmente parcheggio proprio sul marciapiede di fronte e veniamo accolti con un gran sorriso, che verrà mantenuto per tutta la serata, dal proprietario.
Ci avvisa che sono un po' in ritardo (beh, noi siamo arrivate proprio prestino a dire il vero) e ci porta i menu dopo qualche minuto.

Scegliamo un sauté di calamari e vongole dal profumo e aspetto veramente appetitosi, e anche al palato come confermato dalla mia amica, e un antipasto misto, diversi assaggi serviti su un grande piatto: abbastanza deludente, molto buoni i pesciolini marinati, buono il polipo con le patate, il resto anonimo.

Come primo piatto dividiamo le tagliatelle nere con gamberi e curry, mi sono molto piaciute, davvero appaganti.

Come secondo per entrambe grigliata mista: ben eseguita, molto buona.

Terminiamo con due caffè.
Ambiente abbastanza anonimo, tavoli un po' troppo vicini, per fortuna che quando sono arrivati i nostri vicini di tavolo noi avevamo praticamente finito sia di magiare che di chiacchierare, comunque nella norma accettabile per la tipologia di ristorante.

Il servizio è stato molto cordiale. Mi accorgo solo ora con dispiacere che il conto è stato evidentemente sbagliato a nostro favore: si sono dimenticati (non posso pensare che sia voluto mi sembra un po' troppo) di conteggiare una bottiglia di acqua e un antipasto!

Abbiamo infatti pagato 49 euro, ma facendo i conti correttamente sarebbero stati circa 60, per un prezzo a persona di 30 euro.

Prezzo a persona: 25,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "nunziante9"

provato a cena il giorno 13 Luglio 2006

Voi direte, ancora una recensione su Al Sorriso, basta! non ne possiamo più...
Invece poichè avevo letto le numerose recensioni, tutte positive, ho deciso di provare anch'io questo ristorante e raccontarvi la mia esperienza gastronomica.

Giovedì sera ore 20.30, due coppie di amici, decisamente affamate, stanno per varcare la soglia de Al Sorriso.
Non parlo dell'ambiente in quanto ampiamente descritto dagli altri recensori, noto solo che è informale ma non trasandato.
Il patron ci fa accomodare al nostro tavolo e, devo dire, è una persona che riesce a metterti a proprio agio in pochissimo tempo.
Dopo averci portato l'acqua una gentile ragazza di consegna il menu del giorno e quella classico che si trova anche sul sito del ristorante.
Come vino abbiamo ordinato una Falanghina, che si è rivelata un'ottima scelta. ma veniamo al cibo

Antipasti.
Due porzioni di antipasti misti.
Il piatto dei "freddi" decisamente migliore di quello dei "caldi". Abbiamo assaggiato delle alici e della sarde marinate decisamente valide, con un marinatura che non sovrastava il sapore del pesce ma riusciva ad esaltarlo. Un'insalata di mare buona, mentre come antipasti caldi ci hanno servito un calamaro ripieno dove il pangrattato era troppo predominante. Voto 6/7.

Primi.
Abbiamo ordinato due "tagliatelle nere gamberi e curry" e due "spaghetti alici, capperi e pomodoro pachino".
Le tagliatelle prese dai nostri amici hanno ricevuto enormi consensi e lo stesso devo dire della mia pasta; spaghetti alla chitarra freschi con questo sughetto di pezzetti di alice fresche, capperi e pachino, una vera goduria. Voto 8.

Secondi.
Siamo andati sul classico branzino al sale e grigliata mista. Niente da eccepire sul branzino, fresco e buonissimo, forse mancava un po' di mordente. la grigliata era composta da seppie, calamari, spada, salmone e gamberone, tutto fresco e buono: il tutto accompagnato dalle patate rosolate con cipolle. Voto 8.

Abbiamo a malincuore saltato i dolci, una lista come quella che ci hanno elencato me la ricordo fino a Natale, e abbiamo chiuso con tre sorbetti al limone.

Conto 35 euro a persona, assolutamente ottimo il rapporto qualità/prezzo.
Che dire in conclusione: trovare pesce fresco a Milano a questi prezzi è veramente incredibile. Complimenti vivissimi al patron. Ci rivedremo sicuramente prestissimo.

Prezzo a persona: 35,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "michaela"

provato a cena il giorno 20 Luglio 2006

Giovedì sera cena pre-vacanze coi colleghi/amici.
L’intenzione sarebbe gustare qualcosa di gradevole senza lasciarci il completo portafogli, impresa a Milano diventata pressoché impossibile. Perciò cerchiamo un ristorante ove, se non è possibile cenare impegnando una cifra ragionevole di denaro, almeno ne usciremo soddisfatti della piacevole esperienza.
Il compito è sicuramente arduo (e lo affidano alla sottoscritta...). Dopo aver letto decine di recensioni, opto per questo locale che attendevo di visitare da tempo.

Telefono il giorno prima intorno a mezzogiorno ed un signore molto garbato e gentile mi conferma che è disponibile un tavolo per otto persone, prenoto per le 20.30.
Mi ricorda che per tre giorni è previsto un menu a tema "Ricciola", tutte le portate all’insegna di questo pesce, ma se qualcuno dei commensali dovesse desiderare qualcosa di diverso non sarà un problema accontentarlo. Direi che l’approccio è decisamente positivo.

La serata è caldissima ed arriviamo alla spicciolata, chi è in moto non ha problemi di parcheggio cosa che non si può certo dire per coloro che giungono al ristorante in auto. Finalmente dopo vari giri per trovare i diversi parcheggi, entriamo al ristorante alle 20.45.
Ci accoglie il patron molto affabile che ci indica il nostro tavolo. Il locale come già descritto molto bene da altri avventori, è molto semplice ma l’illuminazione non è eccessiva e nell’insieme risulta gradevole. Purtroppo nell’arco della serata quando tutti i tavoli saranno occupati, il rumore di fondo sarà decisamente eccessivo, in alcuni istanti avrò serie difficoltà a sentire cosa mi racconta la mia amica che mi siede di fianco.

Appena accomodati ci vengono portate diverse bottiglie di acqua naturale e frizzante microfiltrata, due diversi tipi di vino bianco dei quali, mi perdonerete la grave mancanza, non ricordo affatto le etichette. Personalmente ho assaggiato soltanto quello mosso che mi è sembrato gradevole perché freddo ma nulla di più.

Tutti optiamo per il menu a tema perciò iniziamo con l’antipasto composto di Tartara di Ricciola con capperi e cetriolini, Carpaccio di Ricciola con mentuccia, Sformatine di verdure e Ricciola, Impanata di Ricciola all’aceto balsamico.
Il pesce è indubbiamente freschissimo e molto ben preparato, fra tutti spicca a mio parere il Carpaccio. Alla fine sarà la portata migliore della serata. Vito complessivo 7,5.

Proseguiamo con un bis di primi: Risotto con Ricciola e prosecco, Gramigna con Ricciola e limone.
Che dire? Il risotto ha una cottura perfetta, la quantità di pesce è abbondante ma il tutto è completamente insipido e privo di sapore. E la pasta non è riuscita meglio: leggermente passata di cottura, l’unico sapore che si percepisce è quello del limone anche se la Ricciola, come nel risotto, non manca. Voto 5.

Il secondo piatto prevede un Trancio di Ricciola ai ferri con salmoriglio accompagnato da un misto di verdurine in agrodolce. Forse la memoria m’inganna ma non ricordavo che un trancio di codesto pesce potesse essere così grasso. La cottura è perfetta ma la mia propensione per carni e pesci più delicati non mi consentirà di terminare il piatto. Voto 6,5 ma più per il mio gusto personale che per una malriuscita della preparazione.

A questo punto siamo decisamente sazi perché tutte le portate sono state decisamente generose, ma ci attende il dolce che è una Millefoglie con crema catalana accompagnata da salsa ai frutti di bosco. Di sapore delicato, leggera, decisamente buona. Voto 7.

Concludiamo con caffè per tutti e diversi giri di amari/liquori/grappe per qualcuno.

Per tutta la serata il servizio è stata molto garbato e cortese. Oltre al Patron veramente simpatico, anche le altre cameriere non ci hanno mai risparmiato un sorriso e sono sempre state puntuali e veloci nel soddisfare le nostre richieste.

Alla fine della serata il conto complessivo risulterà di 240 Euro, cioè 30 euro a testa che era il prezzo del menu a tema. Ciò significa che non ci sono stati addebitati né caffè né liquori vari, oltre a un numero esorbitante di bottiglie d’acqua e ad almeno sei bottiglie di vino.

Decisamente una bella serata.
Il rapporto qualità/prezzo è ottimo, nel complesso un ristorante che consiglio di visitare.

Prezzo a persona: 30,00

tratto da "ilmangione.it"

INVIATO DA "cannonau"

provato a cena il giorno 26 Luglio 2006

La curiosità a volte la fa da padrona; infatti mai mi sarei sognato di andare a mangiare da queste parti della città se non per le recensioni ottime che "Al Sorriso" ha ricevuto.

Cena di saluti con la mia fidanzata che partiva il giorno dopo per la Bosnia a fare volontariato.
Basandomi sul suo desiderio di mangiare un bel piatto di "pasta con le vongole" decido di portarla "Al Sorriso", convinto di andare sul sicuro.

Il locale di per sè si presenta bene, con un arredamento tipico da trattoria di paese, quadri alle pareti e luci a mio modo di vedere un po' troppo forti.

Ci sediamo e subito gentilmente ci viene chiesto se nel frattempo che scegliessimo cosa mangiare volevamo dell'acqua.
Il menu presenta antipasti e primi piatti di mare e secondi piatti sia di terra che di mare.

Da bere opto per una Falanghina del Beneventano all'interessante prezzo di 8,50 euro.

Scegliamo:
Insalata calda di polpo, patate e pomodorini: buona, nulla di speciale

Tris di pesci marinati, cernia, salmone e acciughe. La cernia purtroppo era immersa nel limone e ne perdeva in sapore, il salmone e le acciughe nella norma.
Gli antipasti quindi, in generale, non hanno entusiasmato.

Veniamo ai primi:
Linguine alle vongole per la mia fidanzata.
Linguine alle vongole e cozze per me.
Due primi piatti buoni. La pasta era cotta a puntino, al dente, le vongole e le cozze buone e saporite.

Chiudo con una mousse al cioccolato e rum veramente eccezionale, fatta in casa.

A fine cena il simpatico proprietario viene a scambiare qualche battuta con noi, non avendoci mai visto ci chiede chi ci aveva indirizzato nel suo ristorante e soprattutto ci chiede come eravamo stati.

Conto finale 51,50 euro.

Giudico buono il rapporto qualità/prezzo

Forse sarò il primo ad andare un po' controcorrente, ma le mie aspettative non sono state esaudite in pieno.
Innanzitutto a mio parere non è un ristorante da cappello blu.
Le portate che ho assaggiato sono buone, per carità, ma facilmente riproponibili a casa, piatti semplici anche se, ripeto, ben cucinati.

Sono rimasto un po' deluso non dalla cena, di per sè senza infamia e senza lode, ma dalle aspettative che mi ero fatto leggendo le altre recensioni di altri mangioni.

Prezzo a persona: 26,00

tratto da "